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La vita segreta delle scimmie

Tipologia: 
Evoluzione
15 aprile 2017
Le scimmie ci consentono di immaginare la vita degli australopitechi e della prima umanità. Nel Continente nero gli scimpanzé usano le pietre come utensili, lo stesso fanno i macachi della Thailandia e le scimmie cappuccine del Brasile. In Etiopia babbuini e lupi hanno fatto un patto per cacciare i roditori. Conquiste, assassini, amore libero. In Africa occidentale è diffuso un rituale di tipo religioso
Un gruppo di scimpanzé
Un gruppo di scimpanzé

Un capo carismatico che riesce ad unire i gruppi di un vasto territorio, una guerra di espansione tra pattugliamenti, agguati e invasioni del territorio nemico, un grande olocausto finale perpetrato senza pietà sui rivali, femmine e cuccioli compresi. Tutto filmato in anni di studi nel cuore delle foreste africane. I comportamenti delle scimmie ci consentono di immaginare la vita degli australopitechi e forse della prima umanità. Anche la loro evoluzione prosegue: intanto, va detto che le scimmie sono ufficialmente entrate nell'Età della pietra. Era noto che scimpanzé e bonobo, oranghi e gorilla, usassero legno e vegetali come strumenti per rompere e infilzare o come prolungamento degli arti. Addirittura un orango del Borneo è stato avvistato in riva a un fiume mentre tentava di arpionare i pesci con una lancia. Poi però si è anche scoperto che in Africa occidentale gli scimpanzé usano le pietre per farne utensili. In Costa d'Avorio la pratica esiste da almeno 4300 anni, come testimoniato dalla datazione dei reperti trovati in situ.

Anche i macachi della costa thailandese e le scimmie cappuccine del Brasile, primati assai meno evoluti, usano le pietre per spaccare noci e simili. Gli scimpanzé utilizzano pietre molto grandi, con un peso generalmente superiore al chilo, mentre il genere Homo ha sempre prediletto strumenti litici più leggeri di un chilo. Anche gli australopitechi utilizzavano utensili di grandi dimensioni già 3,3 milioni di anni fa. Secondo i ricercatori le mani dello scimpanzé rappresenterebbero un'evoluzione: la forma della mano si sarebbe stabilizzata prima della divergenza tra uomo e scimmie e risalirebbe quindi all’antenato comune, il quale probabilmente aveva un pugno di gran lunga più umano della scimmia attuale. Un altro esempio rilevante di comportamento umano delle scimmie ci arriva dall'Etiopia: qui babbuini e lupi hanno stabilito un'alleanza per cacciare insieme i roditori, un patto che ricorda la domesticazione dei lupi da parte dell'Homo sapiens.

Scimpanzé e bonobo (o scimpanzé pigmeo) condividono con noi il 98,5 per cento del Dna. I bonobo rispecchiano il nostro spirito libertino: si accoppiano a scopo ludico e non solo per procreare, praticano il sesso orale, quello di gruppo e l'omosessualità, variano tutte le posizioni, le femmine esagerano con i gemiti per ringraziare i maschi dell'accoppiamento e i cuccioli praticano di sovente l'autoerotismo. Gli scimpanzé, invece, svelano il nostro lato violento. Le osservazioni hanno messo in evidenza attacchi killer contro i gruppi rivali e assassini tra membri di una stessa comunità. Secondo gli indigeni, nelle foreste di Bili e Bondo nel Congo settentrionale esistono grossi primati, a metà tra gorilla e scimpanzé, che addirittura cacciano i leoni. Di sicuro si sa che in diverse aree della foresta gli scimpanzé hanno sterminato interi branchi di piccole scimmie note come colobi rossi, una caccia organizzata con strategie di accerchiamento e massacri inesorabili, per non dover condividere i frutti degli alberi, per variare dieta, perché le femmine concedono favori sessuali in cambio di cacciagione. Tra le scimmie si registrano fortissimi legami di amicizia, rivalità e tradimenti, vere e proprie gerarchie sociali, punizioni, allontanamenti dal branco e perfino forme di depressione.

Le scimmie sono capaci di associare simboli e significati, hanno senso strategico e buona memoria. Scimpanzé, bonobo, gorilla e orango vocalizzano durante i pasti: si tratta di un comportamento sonoro intenzionale con modulazioni di suono differenti. Una ricerca dell'università di Parma ha messo in evidenza che anche i macachi sono in grado di emettere precise vocalizzazioni in stato di eccitazione o stress e i neuroni del loro cervello si attivano in modo specifico. Ma c'è di più. In Guinea, Liberia e Costa d'Avorio gli scimpanzé hanno sviluppato una strana usanza: accumulano sassi all'interno dei tronchi cavi di alcuni grandi alberi o ai loro piedi, realizzando una specie di tumulo. Secondo gli autori della ricerca potrebbe trattarsi di una forma di religione. In un filmato di qualche anno fa, realizzato in Africa occidentale, si vede uno scimpanzé che abbatte un colobo rosso, poi prende il corpo della scimmietta tra le mani, lo alza in alto con gesto quasi sacrale e rivolge gli occhi al cielo come per ringraziare. Un'immagine potente, in un fotogramma il mistero della trascendenza.
Giorgio Giordano

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Un orango utilizza un bastone per pescare
Il misterioso rito "sacro" degli scimpanzé