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La distribuzione della calotta glaciale settentrionale

L'Artide ha attraversato una fase climatica favorevole? Secondo lo studioso tedesco del secolo scorso Herman Wirth, l'Artico, la Groenlandia, l'Islanda e le Isole Spitzbergen tra il 40.000 e il 28.000 a.C. presentavano una flora e una fauna che nello stesso periodo non avrebbero potuto vivere in Canada, negli Stati Uniti o in alcune aree del nord Europa

La grotta Theopetra, vicino a Kalambaka, in Tessaglia

Dall'Europa alla Cina, fino all'Australia, ci sono tracce di un avanzamento precoce degli uomini paleolitici, anticipi culturali con vertici generalmente toccati solo nel Neolitico. Manufatti in pietra levigata, ceramica, edificazione muraria e un progressivo avvicinamento all'agricoltura. Un sapere perso e ritrovato parecchi millenni più tardi

Il cranio dell'Australopithecus afarensis

Australopithecus afarensis aveva i piedi simili a quelli umani, senza alluce opponibile e con arcate ben formate per favorire la camminata bipede. Le sue mani, invece, avevano il pollice opponibile proprio come quelle degli uomini ed era capace di una presa forte e precisa. Intorno a 3 milioni di anni fa usava utensili e nella sua dieta c'era la carne

Il rutilismo era un tratto diffuso tra Sapiens e Neanderthal

Durante l'era glaciale si è affermata la mutazione del rutilismo. Due varianti del gene hanno avuto origine in Asia occidentale 70 mila anni fa, una terza in Europa 30 mila anni fa. Anche l'uomo di Neanderthal, che abitava le stesse zone in precedenza, aveva i capelli rossi. La pelle chiara favorisce l'assunzione di vitamina D e protegge dal congelamento

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