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Serie di statue di luoghi lontani nello spazio e nel tempo che riproducono il medesimo prototipo

Gli antichi riproducevano l'immagine delle divinità con le mani appoggiate sui fianchi, gli occhi a chicco di caffè, le orecchie lunghe, le teste dolicocefale o i grandi cappelli a punta (che hanno lo stesso valore simbolico). Il prototipo per tutte queste raffigurazioni potrebbe essere la statua di 12 mila anni fa di Balıklıgol, trovata vicino a Gobekli Tepe

Il pensiero simbolico è la chiave di molte capacità umane

Le prime espressioni del pensiero simbolico non risalgono alla cultura delle Dee Madri e delle pitture rupestri del Paleolitico superiore. L'astrazione è comparsa già ai tempi dell'Erectus. A questa capacità della mente sono collegate molte manifestazioni dell'intelligenza umana, il linguaggio, la matematica, l'arte, perfino la spiritualità

Bambini, donne, artisti drogati sono ritenuti i possibili autori delle pitture rupestri

L'arte rupestre è una delle prime forme artistiche dell'uomo. Secondo nuove datazioni le pitture rupestri dell'Australia occidentale risalgono addirittura a 50 mila fa. Le più antiche d'Europa sono datate 43.500 anni fa e sono state trovate in Spagna, nella Cava di Nerja. I dipinti venivano realizzati nei punti di maggiore risonanza delle grotte

Il crollo dimensionale è avvenuto 10 mila anni fa

Durante il Paleolitico l'uomo era più alto e possente di oggi, le dimensioni corporee si sono via via ridotte alla fine dell'era glaciale. Lo testimoniano i resti fossili, le armi e gli utensili. Una riduzione del 10 per cento, che ha coinvolto in uguale misura ossa e muscoli, ma anche il cervello. Forse a causa del passaggio dalla caccia all'agricoltura

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