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L'uomo ha raggiunto l'estremo Nord inseguendo i mammut

Con sorpresa è stata registrata la presenza umana alle massime latitudini del pianeta in epoche ancestrali. Gruppi di Sapiens hanno sconfinato il circolo polare artico nello stesso periodo in cui i loro simili conquistavano l'Europa. In quei giorni, nelle terre all'estremo Nord, le condizioni climatiche erano adatte alla vita di uomini e animali

Le presunte rotte seguite dai colonizzatori

Le tracce più datate di presenza umana in America, rinvenute in South Carolina, sono carboni di un focolare che risalgono a 50 mila anni fa, ben prima dell'arrivo degli amerindi, giunti attraverso la Beringia solo intorno a 15 mila anni fa, alla fine dell'era glaciale. Ci sono testimonianze in Messico datate 40 mila anni fa e in Cile risalenti a 33 mila anni fa

Una deformazione in Congo e un cranio dell'Egitto predinastico

Da sempre la presenza in tutti i continenti dei crani deformati artificialmente rappresenta un enigma. È difficile capire se questa pratica abbia avuto un epicentro e si sia poi diffusa attraverso le migrazioni o se le varie popolazioni che l'hanno adottata siano giunte alla stessa usanza rituale per vie autonome. Le tracce più antiche sono rintracciabili nel Neolitico mediorientale

Una mappa incompleta del megalitismo europeo

Il megalitismo è un fenomeno diffuso in tutto il mondo, non solo nelle aree più comunemente conosciute dell'Europa atlantica e del Mediterraneo. Le stesse tipologie megalitiche, menhir, circoli di pietre e dolmen, sono presenti in tutti i continenti. Strutture con funzione sacra, che rivelano il medesimo culto naturalistico e astronomico

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