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Nel sito di Jebel Irhoud in Marocco è emersa una delle testimonianze più vecchie della prima umanità anatomicamente moderna del Paleolitico medio. Le nuove datazioni indicano un’epoca compresa tra 300 e 350 mila anni fa. Si pensava che le tracce più antiche dei Sapiens fossero quelle trovate a Omo Kibish in Etiopia risalenti a 195 mila anni fa

L'ipotesi solutreana

La proposta di una traversata oceanica dall'Europa all'America settentrionale, seguendo i bordi della calotta glaciale, è stata formula da Dennis Stanford dell'istituto americano Smithsonian e Bruce Bradley dell’Università inglese di Exeter alla fine degli anni Novanta. A oggi non esistono prove certe per avallare questa ricostruzione

I reperti trovati nella caverna di Denisova

La grotta di Denisova ci ha restituito una falange e due molari. I reperti hanno 40-45 mila anni. L'aspetto resta ignoto: dalle analisi genetiche si sa che aveva pelle scura, capelli e occhi marroni. È emerso anche un bracciale di clorite della stessa epoca dei resti ossei, levigato con una tecnica più simile a quelle neolitiche che a quelle del Paleolitico superiore

La Beringia, essenziale per l'occupazione del Nuovo mondo

Ossa di mastodonte macellate risalenti a 130 mila anni fa. C'è chi punta su Neanderthal o Denisova, ma i Sapiens erano in Cina 120 mila anni fa. Chi è arrivato da quelle parti deve averlo fatto alla fine del Riss per poter sfruttare l'emersione della Beringia, poi sommersa durante l'interglaciale. Oppure sapeva navigare: del resto ci sono tracce della stessa epoca sull'isola di Creta

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